“No!! non è facile vivere con la malattia di Parkinson.”
Devi abituarti a camminare più lentamente, a fare una sola cosa per volta, a dimenticare e dire addio a chi eri, ma accogliere e salutare chi sei diventato.
È difficile accettare che dentro di te c’è un tarlo che, nonostante il passare del tempo e degli anni, non ti lascerà mai, ma anzi cercherà di acquisire sempre maggiore spazio e di influire negativamente sulla qualità della tua vita.
Devi imparare ad accogliere il tuo nuovo modo di essere e di presentarti.
Nonostante le innegabili difficoltà fisiche devi camminare con orgoglio nel tuo nuovo corpo.
– Devi mettere da parte la vergogna di mostrarti con i tuoi problemi fisici, non considerare o spaventarti per i pregiudizi e i commenti che la gente ti farà sentire.
– Devi mostrare a tutti il coraggio di accettare e dover affrontare le difficoltà che tutti i giorni la vita ti pone.
– Devi ricordare a tutti, ma specialmente a te steso, che non ti interessa il comportamento delle persone ma che tu vorresti solo la loro comprensione.
Questo perché la malattia non è una colpa. La malattia, infatti, è una condizione che prima o poi ci coinvolge tutti direttamente o indirettamente.
Quindi lascia che accada ciò che deve accadere, lascia allontanare chi vuole andarsene, lascia restare chi ha deciso rimanerti accanto.
No!! non è proprio facile vivere una malattia subdola, lenta ma inarrestabile, cronica, progressiva e invalidante.
No!! non è proprio facile vivere con il Parkinson.
Vivere con il Parkinson porta a cambiare i valori di riferimento, ma anche ad apprezzare maggiormente il dono della vita che, al di là di ogni problema vale certamente la pena di essere vissuta fino in fondo. Per fare ciò non bisogna assolutamente isolarsi e cecare di riuscirci da soli. Questo è il ruolo delle associazioni dei pazienti dei loro caregiver.
Bisogna stare insieme per avere più forza nell’ affrontare il delicato cammino che la malattia impone, sia ai pazienti che ai famigliari, avendo la certezza che il sostegno reciproco può renderlo meno difficoltoso.
L’ultimo sabato del mese di novembre, quest’anno sarà il giorno 28, si celebra La giornata nazionale per la Malattia di Parkinson. A livello internazionale invece L’11 aprile è la Parkinson Giornata Mondiale per la Malattia di Parkinson
È stata istituita da EPDA (European Parkinson’s Disease Association). La data omaggia la nascita del dr. James Parkinson, il medico britannico che nel 1817 illustrò per la prima volta questa malattia nel suo trattato “An Essay on the Shaking Palsy“ (cioè “Saggio sulla paralisi agitante”), nel quale dove descrisse i sintomi e gli effetti sui pazienti.
Questo lavoro è considerato la prima descrizione clinica della condizione, che successivamente prese il nome di Morbo di Parkinson e più recentemente Malattia di Parkinson La Giornata Mondiale per la Malattia di Parkinson è un evento che mira a migliorare la ricerca, la diagnosi e la qualità di vita dei pazienti.
È quindi una giornata da dedicare all’informazione ed alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui problemi che vivono i parkinsoniani e i loro familiari, Infatti il Parkinson è una malattia molto diffusa, ma ancora poco conosciuta.