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Note per la solidarietà

Il musical in concerto

Il prossimo 9 marzo si terrà al Cineteatro di Colognola il concerto “Note per la solidarietà edizione 2019”.

Dopo il grande successo avuto con il primo concerto svoltosi il 24 febbraio 2018, abbiamo deciso di riproporre l’iniziativa ovviamente variando i contenuti, ma tenendo fermi gli obiettivi e l’impostazione.

Alcune associazioni di volontariato che operano prevalentemente nel settore sociosanitario, hanno deciso di collaborare – superando gli aspetti critici e le reciproche diversità – per realizzare una iniziativa gradevole per gli spettatori ma nel contempo solidale e di alto profilo artistico.

Si tratta di un concerto di brani tratti da celebri musical cantati dal famoso tenore Marco Voleri (affetto da sla), dalla giovane e brava Soprano Alice Quintavalle che saranno accompagnati dall’orchestra sinfonica “La nota in più” composta da ragazzi affetti da autismo e disabilità cognitiva.

In contemporanea la Sand Artist Silvia Emme realizzerà dei quadri utilizzando sabbia

ORGANIZZAZIONE DELL’EVENTO

PARTECIPAZIONE E PRONTAZIONE POSTI

PRESENTAZIONE DELL’ORCHESTRA

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30 gennaio 2019, da Teo Mangione, a colazione con Radio Alta, per parlare di Parkinson. Con leggerezza.

Guarda l’intervista su BergamoTV:

Prima parte

Seconda parte

 

Premio Bontà

Il 2018 per la nostra associazione si è chiuso con un bellissimo evento: il 25° “Premio Bontà UNCI città di Bergamo 2018” è assegnato aTeatro&Tremore compagnia teatrale dell’Associazione Italiana Parkinsoniani sezione di Bergamo

 

Domenica 2 dicembre 2018, presso l’Hotel S. Marco di Bergamo, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari della Città, si e svolta la cerimonia di consegna dei Premi della Bontà 2018 dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia.

L’importante e prestigioso riconoscimento – destinato a persone o associazioni meritevoli che si sono distinte nell’attività sociale, assistenziale , nel volontariato e nelle opere di solidarietà – è stato consegnato anche ai componenti della compagnia Teatro&Tremore.

Giulio d’Adda, referente della compagnia teatrale, e Marco Guido Salvi Presidente provinciale nonché vicepresidente nazionale dell’Associazione Italiana Parkinsoniani, hanno ritirato il prestigioso riconoscimento-

La compagnia “Teatro&Tremore”, composta prevalentemente da attrici e attori affetti dalla malattia di Parkinson, nasce nel 2008 dall’esperienza di laboratorio teatrale avviata dalla Associazione Italiana Parkinsoniani – sezione di Bergamo.

Da un’attività di teatro-terapia ad una rappresentazione teatrale il passaggio non è né breve né scontato, ma è quello che gli attori hanno voluto fare.

“In questo contesto lo spettacolo teatrale non è una semplice rappresentazione” dichiara Salvi ”ma assume il particolare significato di testimoniare che la malattia di Parkinson non ferma la voglia di fare qualcosa per gli altri, di mettersi in gioco, di esprimere la creatività, di affrontare nuove sfide, di raccontarsi, di divertirsi, di emozionarsi e far emozionare”.

I componenti del Gruppo sono persone fisicamente fragili, ma prima di tutto donne e uomini con i propri sentimenti, le proprie emozioni, la propria anima. Sono persone che, pur accettandola, non si vogliono arrendere alla malattia perché credono nella vita, quindi oltre la fragilità, la debolezza, continuando a vivere e trasmettere valori semplici, positivi, speciali e sinceri.

“Teatro&Tremore non è quindi solo una compagnia teatrale” prosegue il presidente Salvi ” ma è soprattutto un gruppo di persone che vogliono di andare …oltre …. la malattia, perché il Parkinson e l’handicap non fermi la vita”:

Infine Giulio d’Adda dichiara “Un ricordo e un grazie per tutti quegli attori che si sono avvicendati in questi dieci anni nella compagnia Un grazie particolate a tutto il pubblico che in questi 10 anno di attività ci ha seguito dimostrandoci affetto e simpatia”.

Pranzo di Natale

Sabato 15 dicembre si è tenuto, presso il ristorante Dalla Padella alla Brace di Treviolo, il tradizionale pranzo di Natale dell’ Associazione Italiana Parkinsoniani  Sezione di Bergamo. E’ stata una gradevole occasione per stare un po’ insieme e per lo scambio degli auguri.

Numerosi i soci che hanno partecipato con i famigliari. Tra gli ospiti che sono intervenuti segnaliamo il dr Luca Barbato, la Senatrice Alessandra Gallone e l’Onorevole Elena Carnevali.

Clicca qui per vedere le foto del pranzo.

Nuovo ambulatorio Parkinson

E’ stato attivato un ambulatorio per il Parkinson presso Ospedale “F.M. Passi” di Calcinate.

Piazza Ospedale n.3 – 24050 Calcinate (BG). Tel. 035/4424111.

L’ambulatorio, che sarà seguito dal dottor Luca Barbato, sarà disponibile per il pubblico ogni mercoledì pomeriggio (il giovedì pomeriggio per la neurologia).

Trianon

“il Parkinson non ferma la vita”: attori Parkinsoniani impegnati in una rappresentazione teatrale

Sabato 20 ottobre alle ore 20.30, presso il teatro Serassi di Villa d’Almè, la compagnia teatrale dell’Associazione Italiana Parkinsoniani “Teatro&Tremore” si è esibita in Trianon. E’ stata una grande testimonianza di impegno e di voglia di metessi in gioco. Ci sono stai momenti di intensa commozione e tra il pubblico è scappata qualche lacrima, ma il tutto si è concluso con una standing ovation.

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Convegni dove si parla anche di Parkinson

Entro fine anno, nella nostra provincia sono previsti 3 convegni dove verrà affrontato sotto differenti aspetti il tema della malattia di Parkinson.

Treviglio, sabato 17 novembre

Organizzato da ASST Bergamo Ovest Convegno dal titolo

“La malattia di Parkinson una sfida possibile tra ospedale e territorio nella gestione della cronicità”

Bergamo, sabato 24 novembre

Organizzato da A.I.En.P. Onlus (Associazione Italiana Encefalopatie da Prioni ) e AIP (Associazione Italiana Parkinsoniani) sezione di Bergamo, Convegno dal titolo

“Le malattie da prioni e la malattia di Parkinson – incontro con gli esperti”

Scarica il programma del convegno

Zingonia, lunedì 3 dicembre

Organizzato da HABILITA Convegno dal titolo

“La partecipazione alle decisioni: sinergie per una rete con le associazioni “

Scarica il programma del convegno

Sostenere chi sostiene

Parkinsoniani Bergamo – sezione locale di AIP (Associazione Italiana Parkinsoniani) organizza una serie di incontri destinati a formare le persone che si prendono cura

Premessa

Sappiamo esattamene il ruolo fondamentale che il caregiver assume per il paziente parkinsoniano specialmente con il progredire della malattia

Il caregiver è colui che si prende cura del paziente, del suo ambiente domestico, lo supporta nella vita di relazione, concorre al suo benessere psico-fisico, l’aiuta nella mobilità e nel disbrigo delle pratiche amministrative, si rapporta e si integra con gli operatori del sistema dei servizi socio-sanitari.

Sono in genere donne (74%) e si tratta di una figura preziosa e insostituibile nel sistema delle cure, a cui sono richieste molte competenze in diversi ambiti. Si stima che il caregiver familiare svolga mediamente sette ore al giorno di assistenza diretta e 11 di sorveglianza, per una media di 8-10 anni nel caso di persone anziane dipendenti, per tutta la vita nel caso della disabilità congenita.

La funzione svolta da questa figura ha forti impatti emotivi, relazionali, lavorativi (la stragrande maggioranza dei caregiver non ha potuto intraprendere un’attività lavorativa o ha dovuto lasciare il lavoro), di salute (le persone che prestano cura per più di 50 ore la settimana hanno, rispetto ai coetanei, il doppio delle probabilità di sviluppare problemi di salute), economici (perdita del reddito derivante da lavoro, spese sanitarie ed assistenziali).

Da queste riflessioni è nato il desiderio di proporre un percorso per caregiver per condividere le proprie esperienze, confrontarsi tra i partecipanti e con i docenti ed incrementare le proprie conoscenze e competenze. Una formazione che tenga conto delle diverse dimensioni: organizzativa, operativa e morale, dimensioni diversificate che comportano un modello di formazione particolare che concili l’esigenza di acquisire conoscenze e abilità con la possibilità di fare rete e di divenire risorsa per gli altri.

Abbiamo organizzato questo percorso appoggiandoci ad una associazione (Abitare le Età) particolarmente competente e specializzata sul tema.

Finalità

Il percorso si pone l’obiettivo di sostenere il caregiver nel suo difficile ruolo e di restituire un significato attivo alle competenze che i caregiver acquisiscono tramite la loro esperienza di cura, come la resilienza, la percezione di efficacia, l’empatia e il problemsolving.

Obiettivi specifici

>>Incremento del benessere del caregiver nella propria relazione di cura (affrontare la malattia del proprio caro, relazionarsi con lui, organizzare al meglio la sua assistenza, rapportarsi con i servizi territoriali e gestire situazioni di emergenza)

>>Riconoscimento da parte del caregiver dei propri bisogni, dei propri limiti e delle proprie competenze

>>Incremento e consolidazione di competenze pratiche e teoriche legate all’assistenza quotidiana del proprio caro

>>Costruzione di una rete attiva di persone che, una volta consolidate e riconosciute le proprie risorse, possa divenire punto di riferimento e di sostegno per altri caregiver

>>Coinvolgimento futuro dei caregiver formati nello sportello di ascolto e di informazione già presente all’interno dell’associazione.

Grazie all’iniziale opportunità di acquisire conoscenze e competenze (rispetto al ruolo del caregiver, alle principali pratiche assistenziali ed alla rete dei servizi) accompagnata sempre dal confronto con il gruppo ed il supporto emotivo, il percorso prevede di sviluppare un processo di crescita, dell’individuo e del gruppo, basato sull’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e delle proprie competenze per far emergere risorse latenti e portare l’individuo a vivere con maggiore benessere il proprio ruolo di caregiver, a saper riconoscere e comunicare in modo efficace i propri bisogni e a poter diventare a sua volta risorsa per altri caregiver.

Destinatari e soggetti coinvolti

I destinatari del progetto sono famigliari che si trovano nelle condizioni di assistere una persona malata a casa (caregiver) e persone che in futuro potrebbero rivestire il ruolo di caregiver.

Durata

L’intero percorso si svolgerà da ottobre/novembre 2018 a maggio 2019.

Si prevedono quattro incontri di tre ore ciascuno e saranno così articolati:

Primo incontro: il ruolo del caregiver, dinamiche emotive e familiari del lavoro di cura (condotto da uno Psicologo);

Secondo incontro: la gestione delle emergenze (condotto da un Infermiere);

Terzo incontro: l’assistenza infermieristica alla vita quotidiana (condotto daun Infermiere);

Quarto incontro: la conoscenza e l’orientamento alla rete dei servizi territoriali (condotto da un Assistente Sociale).

Al fine di consentire la partecipazione a tutti coloro che sono coinvolti nella relazione di cura e non hanno la possibilità di lasciare il proprio caro da solo, i corsi si terranno in una R.S.A. dove sarà possibile affidare il proprio familiare ad operatori qualificati.

Costi

Per la partecipazione al corso (4 incontri) è previsto, per gli associati AIP,  il contributo di 40 euro

Adesione preliminare

Invitiamo chi fosse interessato a partecipare a segnalare, alla segreteria AIP, l’adesione preliminare al corso.

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L'inguaribile voglia di vivere - 2018

Dopo il grande successo dei convegni “L’inguaribile voglia di vivere” edizione 2015, 2016 e 2017 è fissata la data del 16 giugno per l’edizione 2018.

Con altre emozionanti testimonianze verranno descritte situazioni in cui la malattia o la disabilità hanno portato una trasformazione della vita con un’apertura verso gli altri, con impegno nel sociale e, soprattutto, apprezzamento per il dono della vita, che, al di là di ogni problema, vale essere vissuta.

 

Invito all’evento

 

Locandina dell’evento