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Teatro&Tremore presenta "Trianon"

“il Parkinson non ferma la vita”: attori Parkinsoniani impegnati in una rappresentazione teatrale

Si rinnova il tradizionale appuntamento con la compagnia Teatro&Tremore costituita prevalentemente da attori affetti da malattia  di Parkinson

Sabato 20 ottobre alle ore 20.30, presso il teatro Serassi di Villa d’Almè, la compagnia teatrale dell’Associazione Italiana Parkinsoniani “Teatro&Tremore” presenta:

“Trianon”

 I vari momenti dalla serata sono legati da un filo comune, da una filosofia nell’affrontare la malattia, che in questo caso si concretizza in rappresentazione e spettacolo : “il Parkinson non ferma la vita”

Al di là dei significati e degli spunti di riflessione, sarà certamente  una serata gradevole, di gioia e amicizia che varrà sicuramente la pena trascorrere insieme.

L’appuntamento è quindi per sabato 20 ottobre, presso il Teatro Serassi di Villa d’Almè. L’ ingresso è gratuito ed  eventuali offerte saranno devolute per la ricerca sulla malattia di Parkinson

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Sostenere chi sostiene

Parkinsoniani Bergamo – sezione locale di AIP (Associazione Italiana Parkinsoniani) organizza una serie di incontri destinati a formare le persone che si prendono cura

Premessa

Sappiamo esattamene il ruolo fondamentale che il caregiver assume per il paziente parkinsoniano specialmente con il progredire della malattia

Il caregiver è colui che si prende cura del paziente, del suo ambiente domestico, lo supporta nella vita di relazione, concorre al suo benessere psico-fisico, l’aiuta nella mobilità e nel disbrigo delle pratiche amministrative, si rapporta e si integra con gli operatori del sistema dei servizi socio-sanitari.

Sono in genere donne (74%) e si tratta di una figura preziosa e insostituibile nel sistema delle cure, a cui sono richieste molte competenze in diversi ambiti. Si stima che il caregiver familiare svolga mediamente sette ore al giorno di assistenza diretta e 11 di sorveglianza, per una media di 8-10 anni nel caso di persone anziane dipendenti, per tutta la vita nel caso della disabilità congenita.

La funzione svolta da questa figura ha forti impatti emotivi, relazionali, lavorativi (la stragrande maggioranza dei caregiver non ha potuto intraprendere un’attività lavorativa o ha dovuto lasciare il lavoro), di salute (le persone che prestano cura per più di 50 ore la settimana hanno, rispetto ai coetanei, il doppio delle probabilità di sviluppare problemi di salute), economici (perdita del reddito derivante da lavoro, spese sanitarie ed assistenziali).

Da queste riflessioni è nato il desiderio di proporre un percorso per caregiver per condividere le proprie esperienze, confrontarsi tra i partecipanti e con i docenti ed incrementare le proprie conoscenze e competenze. Una formazione che tenga conto delle diverse dimensioni: organizzativa, operativa e morale, dimensioni diversificate che comportano un modello di formazione particolare che concili l’esigenza di acquisire conoscenze e abilità con la possibilità di fare rete e di divenire risorsa per gli altri.

Abbiamo organizzato questo percorso appoggiandoci ad una associazione (Abitare le Età) particolarmente competente e specializzata sul tema.

Finalità

Il percorso si pone l’obiettivo di sostenere il caregiver nel suo difficile ruolo e di restituire un significato attivo alle competenze che i caregiver acquisiscono tramite la loro esperienza di cura, come la resilienza, la percezione di efficacia, l’empatia e il problemsolving.

Obiettivi specifici

>>Incremento del benessere del caregiver nella propria relazione di cura (affrontare la malattia del proprio caro, relazionarsi con lui, organizzare al meglio la sua assistenza, rapportarsi con i servizi territoriali e gestire situazioni di emergenza)

>>Riconoscimento da parte del caregiver dei propri bisogni, dei propri limiti e delle proprie competenze

>>Incremento e consolidazione di competenze pratiche e teoriche legate all’assistenza quotidiana del proprio caro

>>Costruzione di una rete attiva di persone che, una volta consolidate e riconosciute le proprie risorse, possa divenire punto di riferimento e di sostegno per altri caregiver

>>Coinvolgimento futuro dei caregiver formati nello sportello di ascolto e di informazione già presente all’interno dell’associazione.

Grazie all’iniziale opportunità di acquisire conoscenze e competenze (rispetto al ruolo del caregiver, alle principali pratiche assistenziali ed alla rete dei servizi) accompagnata sempre dal confronto con il gruppo ed il supporto emotivo, il percorso prevede di sviluppare un processo di crescita, dell’individuo e del gruppo, basato sull’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e delle proprie competenze per far emergere risorse latenti e portare l’individuo a vivere con maggiore benessere il proprio ruolo di caregiver, a saper riconoscere e comunicare in modo efficace i propri bisogni e a poter diventare a sua volta risorsa per altri caregiver.

Destinatari e soggetti coinvolti

I destinatari del progetto sono famigliari che si trovano nelle condizioni di assistere una persona malata a casa (caregiver) e persone che in futuro potrebbero rivestire il ruolo di caregiver.

Durata

L’intero percorso si svolgerà da ottobre/novembre 2018 a maggio 2019.

Si prevedono quattro incontri di tre ore ciascuno e saranno così articolati:

Primo incontro: il ruolo del caregiver, dinamiche emotive e familiari del lavoro di cura (condotto da uno Psicologo);

Secondo incontro: la gestione delle emergenze (condotto da un Infermiere);

Terzo incontro: l’assistenza infermieristica alla vita quotidiana (condotto daun Infermiere);

Quarto incontro: la conoscenza e l’orientamento alla rete dei servizi territoriali (condotto da un Assistente Sociale).

Al fine di consentire la partecipazione a tutti coloro che sono coinvolti nella relazione di cura e non hanno la possibilità di lasciare il proprio caro da solo, i corsi si terranno in una R.S.A. dove sarà possibile affidare il proprio familiare ad operatori qualificati.

Costi

Per la partecipazione al corso (4 incontri) è previsto, per gli associati AIP,  il contributo di 40 euro

Adesione preliminare

Invitiamo chi fosse interessato a partecipare a segnalare, alla segreteria AIP, l’adesione preliminare al corso.

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L'inguaribile voglia di vivere - 2018

Dopo il grande successo dei convegni “L’inguaribile voglia di vivere” edizione 2015, 2016 e 2017 è fissata la data del 16 giugno per l’edizione 2018.

Con altre emozionanti testimonianze verranno descritte situazioni in cui la malattia o la disabilità hanno portato una trasformazione della vita con un’apertura verso gli altri, con impegno nel sociale e, soprattutto, apprezzamento per il dono della vita, che, al di là di ogni problema, vale essere vissuta.

 

Invito all’evento

 

Locandina dell’evento