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Sì, Ma prima cosa c’era?

In occasione della Giornata Nazionale della malattia di Parkinson

Sabato 30 novembre alle ore 20.30,

Presso il teatro Serassi di Villa d’Almè

La compagnia “Teatro&Tremore” presenta:

Sì, ma prima cosa c’era?

Un gruppo di persone sta lavorato intensamente curando il soggetto, preparando i testi, studiando la scenografia e interpretando la rappresentazione. Lo spettacolo teatrale in questo contesto assume il particolare significato di testimoniare che la malattia di Parkinson non ferma la voglia di mettersi in gioco, di esprimere la creatività, di affrontare nuove sfide, di raccontarsi, di divertirsi, di emozionarsi e far emozionare.

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Kick Fighting Parkinson

Accordo tra l’Associazione Italiana Parkinsoniani sezione di Bergamo e la società sportiva Supreme Fighting, un Team che si propone di divulgare la kick boxing sia a livello amatoriale che agonistico in tutte le fasce d’età…

La kick boxing promossa da Supreme Fighting si propone anche di sviluppare un progetto a favore dei pazienti affetti da malattia di Parkinson. Attraverso questo sport il paziente parkinsoniano migliora la capacità d’attenzione, il coordinamento dei movimenti e la postura.

L’obiettivo per i pazienti parkinsoniani non è quello di salire su un ring , ma di apprendere delle tecniche di autodifesa, fare un sano allenamento fisico e migliorare il benessere del corpo e della mente (stress).

Per i soci di AIP sezione di Bergamo è disponibile un corso di Kick boxing di un’ora alla settimana (il mercoledì dalle 17 alle 18)

Per informazioni contattare

  • per AIP
    • La segreteria (dal lunedì al giovedì dalle 9,30 alle 12,00)
    • Il coordinatore del gruppo Graziano Rocchetti  (333 6282425)
  • Per la società sportiva Supreme Fighting  (Elio Pinto 3452967530 orari ufficio)

Avviato un secondo corso di Tango terapia

Visto grande successo che la tango terapia ha riscosso tra i nostri soci ed il crescente numero di richieste di partecipazione abbiamo concordato l’avvio di un secondo corso che in questo caso si terra il venerdì pomeriggio dalle 15 alle 16.

Gruppo di Parola per familiari di pazienti parkinsoniani

Con l’obiettivo di “Prendersi cura di chi cura” stiamo avviando un Gruppo di Parola per caregiver e familiari di pazienti parkinsoniani. Vogliamo  di offrire uno spazio di condivisione per favorire la gestione delle problematiche del quotidiano

A breve verrà organizzato un incontro, aperto a  tutti, per presentare nel dettaglio le modalità di funzionamento e di adesione all’iniziativa

Gli incontri del  Gruppo di Parola saranno condotti dalla Dott.ssa Chiara Gianati – Psicologa, psicoterapeuta

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Il Papu tifa per AIP

Martedì 28 maggio 2019 e presso PERFORM Sport Medical Center , via Furietti 10- Bergamo si è svolta la cerimonia di consegna di una pedana stabilometrica  . Continua il rapporto di collaborazione tra Technobody (azienda Italiana leader mondiale di attrezzature per la riabilitazione) e AIP (Associazione Italiana Parkinsoniani) sezione di Bergamo. Dopo le prime attrezzature cedute gratuitamente da Technobody a AIP – installate e attualmente in funzione presso la casa di riposa CARISMA – una terza attrezzatture è stata recentemente ceduta a AIP. Si tratta di una pedana stabilometrica necessaria per valutare la postura e l’equilibrio del paziente. E’ una macchina polivalente utilizzabile per fare diagnosi, esercizi di riabilitazione e verifiche periodiche con possibilità di confronto con informazione raccolte in controlli precedenti.

L’Associazione Italiana Parkinsoniani ha concordato che l’ attrezzatura venga istallata presso PERFORM Sport Medical Center, una struttura polifunzionale che promuove la salute e il benessere della persona a 360 gradi, dalla valutazione della forma fisica all’attenzione nutrizionale.

Uno dei soci fondatori di Perform è il capitano dell’Atalanta Papu Gomez.

La pedana stabiliometrica è a disposizione dei pazienti Parkinsoniani iscritti all’AIP per due test annuali gratuiti di valutazione. Per prenotare i test contattare PERFORM MAIL info@performsmc.it TELEFONO 035/310871 035/310519

Incontro con il Vescovo

Una delegazione dell’ AIP di Bergamo guidata dal Presidente dr. Marco Guido Salvi, venerdì 7 giugno, ha incontrato Mons. Beschi Vescovo di Bergamo.

E’ stato incontro particolarmente toccante e emozionante.

Giangi Milesi, iscritto all’AIP - sezione di Bergamo è stato nominato presidente di Parkinson Italia

Clicca qui per visualizzare il comunicato stampa

L'inguaribile voglia di vivere - Grande successo di pubblico per la 5° edizione

L’inguaribile voglia di Vivere

Malattie croniche: riflessioni ed esperienze (edizione 2019)”

L’evento, organizzato dalla nostra Associazione, si è tenuto al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo la mattina dello scorso 22 giugno.

Un convegno, come ha spiegato Marco Guido Salvi, presidente di AIP, in cui si è affrontata la malattia dal punto di vista della qualità della vita. La malattia intesa come cronicità e disabilità vista paradossalmente come stimolo positivo. Sempre secondo Salvi questo incontro è la prosecuzione di un percorso (edizione 2015 , 2016, 2017 e 2018) realizzato per poter discutere su temi sensibili come per esempio in che modo affrontare la vita in caso di malattia, di cronicità, riflettere su temi etici come il dono della vita, ma soprattutto per stimolare, sensibilizzazione ed accettazione verso la fragilità, la vulnerabilità e la disabilità.

L’incontro, con alcuni esempi concreti di vita, ha voluto proporre la situazione di malattia non come semplice rassegnazione o autocommiserazione, ma come condizione che non impedisce, anzi stimola, una vita in cui si possano ancora raccogliere sfide.

Condotti dal Giornalista Max Pavan si sono susseguiti i diversi relatori.

Il primo Einar Carrara, 25 anni, è un’ex promessa del biathlon. Nel dicembre 2014 è rimasto vittima di un incidente sul lavoro, da allora è paraplegico e costretto sulla sedia a rotelle .

A seguire Gianmario Vavassori Geometra di Brignano, raggiunta l’età della pensione viene colpito dal Parkinson. Dopo lo smarrimento iniziale prende forza dedicandosi al modellismo.

Molto interessante e particolarmente seguito l’intervento del dr Luca Barbato, neurologo, che ha affrontato il tema del delicato rapporto medico-paziente nella cura della malattia di Parkinson

E’ stato poi il momento di Giangi Milesi, fino a poco tempo fa, Presidente del CESVI. A 64 anni scopre di esse affetto dalla malattia di Parkinson. Non nasconde il suo problema , diventa uno stimolo per nuove sfide

E quindi intervenuto Stefano Ghidotti. A 56 anni gli viene diagnosticata la malattia di Parkinson. Da quel momento è cambiato il rapporto con il suo corpo. Continua a fare sport anzi intensifica l’attività; avvia un suo blog dove riporta tutta la sua vita: allenamenti, gare risultati, cure. Tutte informazioni che nel tempo possono costituire la base per studi sulla malattia di Parkinson.

Infine applauditissimo l’intervento di Ilaria Galbusera, 28 anni, è capitano della Nazionale Femminile Volley sorde, recentemente campionesse europee. Sorda dalla nascita ha cercato di superare questo handicap con impegno e determinazione. Laureata in economia, lavora in banca e dedica il suo tempo libero per lo sport. Il Presidente Mattarella la ha insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana «per l’impegno e la passione con cui fa dello sport uno strumento di conoscenza e inclusione delle diversità».

Hanno concluso i lavori La direttrice Generale dell’Ospedale Papa Giovanni Maria Beatrice Stasi e il Direttore Generale dell’ATS di Bergamo dr Massimo Giupponi. Entrambi dopo essersi complimentati per l’iniziativa hanno promesso la creazione di reti di patologia e una maggiore collaborazione con il mondo associativo

arrivederci all’edizione 2020

 

 

La AIP prende posizione in merito alla mancanza del farmaco SIMENET

Clicca qui sotto per leggere la lettera al ministro della salute.

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La compagnia Teatro&Tremore a Calolziocorte

La sera del 27 aprile nell’ambito della 26° della festa AIDO di Calolziocorte la Compagnia Teatro&Tremore è stata chiamata a riproporre la rappresentazione “Trianon”

Un pubblico commosso ma gioioso ha seguito con attenzione intervallando con numerosi applausi.

Al termine baci e abbracci e non è mancata qualche lacrima di commozione. Ancora una volta i nostri attori ci hanno  dimostrato che “il Parkinson non ferma la vita”

A Bergamo il campionato italiano di kickboxing

L’AIP sezione di Bergamo è stata protagonista nella serata del 28 aprile i cui, alle palestre Italcementi, si sono svolti i campionati italiani di kickboxing

Clicca qui per vedere il filmato

 

Le prossime iniziative di Parkinsoniani Bergamo

Disponibile a questi link la circolare con l’elenco delle iniziative e il calendario per le prossime attività:

Circolare ai soci

Calendario attività

La musica diventa solidarietà

Sabato sera 9 marzo, con un  lunghissimo applauso, l’euforia e l’allegria dei ragazzi sul palco, la distribuzione di fiori per ogni artista  e per tutti i componente dell’orchestra , si è conclusa la seconda edizione di “Note per la solidarietà- Musical in concerto”.

La serata, che ha visto il cinemateatro di via San Sito a Colognola (circa 550 posti) stracolmo, con gente in piedi o seduta sui gradini della galleria, si era aperta con l’intervento del sindaco Giorgio Gori Che ha  evidenziato come “E’  importante fare squadra anche nel campo dell’associazionismo, Questa serata, dove diverse associazioni si sono unite proponendo un programma di elevato  livello artistico con lo scopo di  sensibilizzare sul problema della disabilita, rappresenta una opportunità per la città di  Bergamo ma anche un ulteriore stimolo che viene dal mondo del volontariato.”

Il concerto  è stato infatti voluto da – AIP (Associazione Italiana Parkinsoniani) Sezione di Bergamo; Associazione Alzheimer Bergamo . A.I.En.da Prioni (Associazione Italiana Encefalopatie da Prioni); Associazione Spazio Autismo onlus Bergamo. Queste associazioni, che operano nel campo socio assistenziale, hanno deciso di collaborare superando gli aspetti critici  e le reciproche diversità – per realizzare una  iniziativa di alto profilo artistico, gradevole per gli spettatori  ma nel contempo solidale: un concerto finalizzato a fare informazione e alla raccolta Fondi.

Accompagnati dai ragazzi dall’Orchestra Sinfonica “La nota In più” composta da persone con problemi cognitivi e Autismo, si sono esibiti il famoso tenore Marco Voleri e la bravissima e giovane soprano Alice Quinavalla. Sono stati proposti brani di famosi musical come: Un Americano a Parigi, Cats, Music of the night, America ed altri. Prima e al termine dell’esibizione dell’orchestra e dei cantanti, per la prima volta in assoluto a Bergamo,  si è esibita la sand artist (artista della sabbia ) Silvia Emme. Silvia ha  realizzato delle immagini utilizzando esclusivamente sabbia plasmata dalle sue mani. L’artista ha  lavorato  su un baco attrezzato che con un sistema con telecamere che consentiva all’intera platea di  osservare, su un grande schermo, la proiezione delle suggestive e originali  opere realizzate.

Al termine dello spettacolo ha salutato e ringraziato il dr. Marco Guido Salvi coordinatore e referente delle quatto associazioni che hanno organizzato l’evento.

Successivamente  il Parroco Don Francesco Poli ha letto una lettera di augurio inviata dal Vescovo Bergamo Mons. Francesco Beschi che tra l’altro si diceva “ La musica ancora una volta coniuga in modo mirabile silenzio e parola, ascolto e incontro, fragilità e creatività, condivisione e solidarietà per generare legami, relazioni e fraternità. Le note prendono vita, lo spartito rilegge nella voce e nel suono l’esperienza di ciascuno che insieme ………………si fa sinfonia”.

Su richiesta del pubblico c’è stato poi un fuori programma dove tutti gli artisti  hanno cantato insieme al pubblico “aggiungi un posto a tavola” Poi un lunghissimo applauso con tante strette di mano, abbracci e qualche lacrima di commozione ha chiuso la serata

30 gennaio 2019, da Teo Mangione, a colazione con Radio Alta, per parlare di Parkinson. Con leggerezza.

Guarda l’intervista su BergamoTV:

Prima parte

Seconda parte

 

Premio Bontà

Il 2018 per la nostra associazione si è chiuso con un bellissimo evento: il 25° “Premio Bontà UNCI città di Bergamo 2018” è assegnato aTeatro&Tremore compagnia teatrale dell’Associazione Italiana Parkinsoniani sezione di Bergamo

 

Domenica 2 dicembre 2018, presso l’Hotel S. Marco di Bergamo, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari della Città, si e svolta la cerimonia di consegna dei Premi della Bontà 2018 dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia.

L’importante e prestigioso riconoscimento – destinato a persone o associazioni meritevoli che si sono distinte nell’attività sociale, assistenziale , nel volontariato e nelle opere di solidarietà – è stato consegnato anche ai componenti della compagnia Teatro&Tremore.

Giulio d’Adda, referente della compagnia teatrale, e Marco Guido Salvi Presidente provinciale nonché vicepresidente nazionale dell’Associazione Italiana Parkinsoniani, hanno ritirato il prestigioso riconoscimento-

La compagnia “Teatro&Tremore”, composta prevalentemente da attrici e attori affetti dalla malattia di Parkinson, nasce nel 2008 dall’esperienza di laboratorio teatrale avviata dalla Associazione Italiana Parkinsoniani – sezione di Bergamo.

Da un’attività di teatro-terapia ad una rappresentazione teatrale il passaggio non è né breve né scontato, ma è quello che gli attori hanno voluto fare.

“In questo contesto lo spettacolo teatrale non è una semplice rappresentazione” dichiara Salvi ”ma assume il particolare significato di testimoniare che la malattia di Parkinson non ferma la voglia di fare qualcosa per gli altri, di mettersi in gioco, di esprimere la creatività, di affrontare nuove sfide, di raccontarsi, di divertirsi, di emozionarsi e far emozionare”.

I componenti del Gruppo sono persone fisicamente fragili, ma prima di tutto donne e uomini con i propri sentimenti, le proprie emozioni, la propria anima. Sono persone che, pur accettandola, non si vogliono arrendere alla malattia perché credono nella vita, quindi oltre la fragilità, la debolezza, continuando a vivere e trasmettere valori semplici, positivi, speciali e sinceri.

“Teatro&Tremore non è quindi solo una compagnia teatrale” prosegue il presidente Salvi ” ma è soprattutto un gruppo di persone che vogliono di andare …oltre …. la malattia, perché il Parkinson e l’handicap non fermi la vita”:

Infine Giulio d’Adda dichiara “Un ricordo e un grazie per tutti quegli attori che si sono avvicendati in questi dieci anni nella compagnia Un grazie particolate a tutto il pubblico che in questi 10 anno di attività ci ha seguito dimostrandoci affetto e simpatia”.

Pranzo di Natale

Sabato 15 dicembre si è tenuto, presso il ristorante Dalla Padella alla Brace di Treviolo, il tradizionale pranzo di Natale dell’ Associazione Italiana Parkinsoniani  Sezione di Bergamo. E’ stata una gradevole occasione per stare un po’ insieme e per lo scambio degli auguri.

Numerosi i soci che hanno partecipato con i famigliari. Tra gli ospiti che sono intervenuti segnaliamo il dr Luca Barbato, la Senatrice Alessandra Gallone e l’Onorevole Elena Carnevali.

Clicca qui per vedere le foto del pranzo.

Nuovo ambulatorio Parkinson

E’ stato attivato un ambulatorio per il Parkinson presso Ospedale “F.M. Passi” di Calcinate.

Piazza Ospedale n.3 – 24050 Calcinate (BG). Tel. 035/4424111.

L’ambulatorio, che sarà seguito dal dottor Luca Barbato, sarà disponibile per il pubblico ogni mercoledì pomeriggio (il giovedì pomeriggio per la neurologia).

Trianon

“il Parkinson non ferma la vita”: attori Parkinsoniani impegnati in una rappresentazione teatrale

Sabato 20 ottobre alle ore 20.30, presso il teatro Serassi di Villa d’Almè, la compagnia teatrale dell’Associazione Italiana Parkinsoniani “Teatro&Tremore” si è esibita in Trianon. E’ stata una grande testimonianza di impegno e di voglia di metessi in gioco. Ci sono stai momenti di intensa commozione e tra il pubblico è scappata qualche lacrima, ma il tutto si è concluso con una standing ovation.

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Convegni dove si parla anche di Parkinson

Entro fine anno, nella nostra provincia sono previsti 3 convegni dove verrà affrontato sotto differenti aspetti il tema della malattia di Parkinson.

Treviglio, sabato 17 novembre

Organizzato da ASST Bergamo Ovest Convegno dal titolo

“La malattia di Parkinson una sfida possibile tra ospedale e territorio nella gestione della cronicità”

Bergamo, sabato 24 novembre

Organizzato da A.I.En.P. Onlus (Associazione Italiana Encefalopatie da Prioni ) e AIP (Associazione Italiana Parkinsoniani) sezione di Bergamo, Convegno dal titolo

“Le malattie da prioni e la malattia di Parkinson – incontro con gli esperti”

Scarica il programma del convegno

Zingonia, lunedì 3 dicembre

Organizzato da HABILITA Convegno dal titolo

“La partecipazione alle decisioni: sinergie per una rete con le associazioni “

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Sostenere chi sostiene

Parkinsoniani Bergamo – sezione locale di AIP (Associazione Italiana Parkinsoniani) organizza una serie di incontri destinati a formare le persone che si prendono cura

Premessa

Sappiamo esattamene il ruolo fondamentale che il caregiver assume per il paziente parkinsoniano specialmente con il progredire della malattia

Il caregiver è colui che si prende cura del paziente, del suo ambiente domestico, lo supporta nella vita di relazione, concorre al suo benessere psico-fisico, l’aiuta nella mobilità e nel disbrigo delle pratiche amministrative, si rapporta e si integra con gli operatori del sistema dei servizi socio-sanitari.

Sono in genere donne (74%) e si tratta di una figura preziosa e insostituibile nel sistema delle cure, a cui sono richieste molte competenze in diversi ambiti. Si stima che il caregiver familiare svolga mediamente sette ore al giorno di assistenza diretta e 11 di sorveglianza, per una media di 8-10 anni nel caso di persone anziane dipendenti, per tutta la vita nel caso della disabilità congenita.

La funzione svolta da questa figura ha forti impatti emotivi, relazionali, lavorativi (la stragrande maggioranza dei caregiver non ha potuto intraprendere un’attività lavorativa o ha dovuto lasciare il lavoro), di salute (le persone che prestano cura per più di 50 ore la settimana hanno, rispetto ai coetanei, il doppio delle probabilità di sviluppare problemi di salute), economici (perdita del reddito derivante da lavoro, spese sanitarie ed assistenziali).

Da queste riflessioni è nato il desiderio di proporre un percorso per caregiver per condividere le proprie esperienze, confrontarsi tra i partecipanti e con i docenti ed incrementare le proprie conoscenze e competenze. Una formazione che tenga conto delle diverse dimensioni: organizzativa, operativa e morale, dimensioni diversificate che comportano un modello di formazione particolare che concili l’esigenza di acquisire conoscenze e abilità con la possibilità di fare rete e di divenire risorsa per gli altri.

Abbiamo organizzato questo percorso appoggiandoci ad una associazione (Abitare le Età) particolarmente competente e specializzata sul tema.

Finalità

Il percorso si pone l’obiettivo di sostenere il caregiver nel suo difficile ruolo e di restituire un significato attivo alle competenze che i caregiver acquisiscono tramite la loro esperienza di cura, come la resilienza, la percezione di efficacia, l’empatia e il problemsolving.

Obiettivi specifici

>>Incremento del benessere del caregiver nella propria relazione di cura (affrontare la malattia del proprio caro, relazionarsi con lui, organizzare al meglio la sua assistenza, rapportarsi con i servizi territoriali e gestire situazioni di emergenza)

>>Riconoscimento da parte del caregiver dei propri bisogni, dei propri limiti e delle proprie competenze

>>Incremento e consolidazione di competenze pratiche e teoriche legate all’assistenza quotidiana del proprio caro

>>Costruzione di una rete attiva di persone che, una volta consolidate e riconosciute le proprie risorse, possa divenire punto di riferimento e di sostegno per altri caregiver

>>Coinvolgimento futuro dei caregiver formati nello sportello di ascolto e di informazione già presente all’interno dell’associazione.

Grazie all’iniziale opportunità di acquisire conoscenze e competenze (rispetto al ruolo del caregiver, alle principali pratiche assistenziali ed alla rete dei servizi) accompagnata sempre dal confronto con il gruppo ed il supporto emotivo, il percorso prevede di sviluppare un processo di crescita, dell’individuo e del gruppo, basato sull’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e delle proprie competenze per far emergere risorse latenti e portare l’individuo a vivere con maggiore benessere il proprio ruolo di caregiver, a saper riconoscere e comunicare in modo efficace i propri bisogni e a poter diventare a sua volta risorsa per altri caregiver.

Destinatari e soggetti coinvolti

I destinatari del progetto sono famigliari che si trovano nelle condizioni di assistere una persona malata a casa (caregiver) e persone che in futuro potrebbero rivestire il ruolo di caregiver.

Durata

L’intero percorso si svolgerà da ottobre/novembre 2018 a maggio 2019.

Si prevedono quattro incontri di tre ore ciascuno e saranno così articolati:

Primo incontro: il ruolo del caregiver, dinamiche emotive e familiari del lavoro di cura (condotto da uno Psicologo);

Secondo incontro: la gestione delle emergenze (condotto da un Infermiere);

Terzo incontro: l’assistenza infermieristica alla vita quotidiana (condotto daun Infermiere);

Quarto incontro: la conoscenza e l’orientamento alla rete dei servizi territoriali (condotto da un Assistente Sociale).

Al fine di consentire la partecipazione a tutti coloro che sono coinvolti nella relazione di cura e non hanno la possibilità di lasciare il proprio caro da solo, i corsi si terranno in una R.S.A. dove sarà possibile affidare il proprio familiare ad operatori qualificati.

Costi

Per la partecipazione al corso (4 incontri) è previsto, per gli associati AIP,  il contributo di 40 euro

Adesione preliminare

Invitiamo chi fosse interessato a partecipare a segnalare, alla segreteria AIP, l’adesione preliminare al corso.

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L'inguaribile voglia di vivere - 2018

Dopo il grande successo dei convegni “L’inguaribile voglia di vivere” edizione 2015, 2016 e 2017 è fissata la data del 16 giugno per l’edizione 2018.

Con altre emozionanti testimonianze verranno descritte situazioni in cui la malattia o la disabilità hanno portato una trasformazione della vita con un’apertura verso gli altri, con impegno nel sociale e, soprattutto, apprezzamento per il dono della vita, che, al di là di ogni problema, vale essere vissuta.

 

Invito all’evento

 

Locandina dell’evento